
Scuola di Trani — Polo scolastico bioclimatico Papa Giovanni XXIII
Un nuovo polo per infanzia e primaria che trasforma un'area dismessa di Trani in parco urbano educativo, con agorà civica e approccio rigenerativo oltre la logica NZEB.
2021 · Trani (BT) · Edilizia scolastica · Architettura Specialistica · Sustainable Design
Un parco educativo per Trani: agorà, orti didattici e architettura bioclimatica
Il progetto per il nuovo polo scolastico Papa Giovanni XXIII a Trani nasce nell'ambito del concorso FUTURA, il programma nazionale per la rigenerazione dell'edilizia scolastica. La proposta, classificatasi al secondo posto (graduatorie provvisorie), affronta un tema urgente per la città: la riqualificazione dell'area dell'ex plesso scolastico, chiuso precauzionalmente dal Comune nel 2019, in un nuovo polo per scuola dell'infanzia e primaria capace di diventare centralità urbana per il quartiere residenziale circostante. L'edificio viene delocalizzato rispetto al precedente è collocato all'interno di un nuovo parco urbano che incrementa la superficie verde e permeabile del lotto, delimitato da un anello carrabile di servizio.
Il cuore del progetto è l'agorà centrale: uno spazio a doppia altezza con un piccolo teatro scavato per attività didattiche alternative e una scala semicircolare che connette i due livelli. Al piano terra l'agorà accoglie, al primo piano si trasforma in biblioteca diffusa con nicchie per lo studio individuale e in gruppo. Questo spazio non è solo connettivo: è un dispositivo bioclimatico — le ampie vetrate e la pavimentazione massiva in pietra di Trani accumulano calore nei mesi freddi, mentre le aperture in sommità attivano l'effetto camino per la ventilazione naturale estiva. La compartimentazione dei volumi permette l'accesso all'agorà e alla palestra anche in orario extrascolastico, rendendo la scuola un punto di incontro per il quartiere.
L'impianto si articola in tre volumi ad altezza variabile, degradanti verso via Papa Giovanni XXIII, con orientamento prevalente est-ovest. Tutte le aule didattiche sono orientate a est per massimizzare la luce naturale nelle ore di attività scolastica, evitando surriscaldamento e abbagliamento. La scuola dell'infanzia, nel volume più basso, ha ingresso indipendente e aule in connessione diretta con aree verdi recintate; la primaria occupa i due volumi successivi, con spazi di connessione ampi e flessibili. Lo spazio esterno è parte integrante del progetto didattico: orti in continuità con la mensa per sperimentare la produzione a km 0, playground educativi, un'isola ecologica per sensibilizzare al ciclo dei rifiuti. I percorsi curvilinei sono distinti cromaticamente — toni del giallo per l'infanzia, toni del viola per la primaria — con specie vegetali coordinate.
La struttura portante utilizza un sistema prefabbricato in calcestruzzo armato con green low carbon concrete (emissioni di CO2 fino al 90% inferiori rispetto al calcestruzzo standard), isolamento in canapa-calce, pareti ventilate in pietra locale sulle facciate sud e fondazioni su isolatori sismici. L'involucro è progettato per minimizzare l'isola di calore urbana grazie a coperture con elevato indice di riflessione solare e intercapedini ventilate. L'impiantistica punta all'autosufficienza energetica con fotovoltaico in copertura, mini eolico, accumulo energetico, travi fredde per climatizzazione silenziosa e illuminazione circadiana che replica la variazione della luce naturale durante la giornata. La vegetazione — mimose, jacarande, agrumi, lavanda, rosmarino — è stata selezionata per le ridotte esigenze idriche e per la funzione di dispositivo microclimatico: ombreggiamento, filtro dei venti e depurazione dell'aria.
Render & Foto

Scheda tecnica
- Luogo
- Trani (BT), Puglia
- Anno
- 2022
- Committente
- Comune di Trani
- Tipologia
- Edilizia scolastica — Scuola dell'infanzia e primaria
- Superficie
- 2.546,63 mq (superficie lorda nuovo edificio)
- Stato
- Concorso di progettazione
- Progettisti
- Micaela Colella (capogruppo), Maurizio Barberio, Angelo Figliola, Ilaria Cavaliere, Dario Costantino
- Premi
- Secondo posto (graduatorie provvisorie) — Concorso FUTURA, Scuola Papa Giovanni XXIII
Disegni tecnici

Come si costruisce una scuola innovativa nel Sud Italia che sia davvero sostenibile è aperta al quartiere?
Il programma FUTURA ha posto una sfida chiara: superare il modello della scuola come contenitore chiuso di aule e corridoi, per progettare edifici che siano al contempo performanti dal punto di vista energetico, flessibili nell'uso didattico e capaci di generare relazioni con il territorio. Nel Mezzogiorno, dove il patrimonio scolastico è spesso il più degradato e dove le condizioni climatiche richiedono strategie specifiche per il raffrescamento estivo, la tentazione è delegare tutto agli impianti meccanici o replicare modelli del Nord senza adattamento. Il progetto per Trani dimostra un approccio alternativo: l'architettura stessa — orientamento, involucro, massa termica, vegetazione, spazi aperti — diventa il sistema di controllo climatico primario, con l'impiantistica in ruolo integrativo. L'agorà con pavimentazione in pietra locale, gli orti didattici, i percorsi cromatici e la palestra di quartiere non sono decorazioni: sono la traduzione fisica di un'idea di scuola come infrastruttura civica.
Domande frequenti
State affrontando un concorso per una scuola o un edificio pubblico nel Mezzogiorno?
L'edilizia scolastica è il settore dove qualità architettonica e sostenibilità producono l'impatto più misurabile — sul comfort degli studenti, sui costi energetici, sulla vita del quartiere. Se state lavorando a un bando FUTURA, un concorso PNRR o un progetto di rigenerazione urbana e cercate un team con esperienza su progettazione bioclimatica integrata e concorsi pubblici, possiamo valutare insieme l'opportunità.
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